L'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) è l'organismo indipendente che vigila sulla legalità dei contratti pubblici e sull'attuazione della normativa anticorruzione. Istituita nella forma attuale dal D.L. 90/2014 (convertito in L. 114/2014), ha assorbito le competenze della precedente Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici.
Cosa fa ANAC
- Vigila sulla legalità degli appalti pubblici: monitora le procedure di gara e può segnalare agli organi competenti.
- Gestisce il sistema CIG: il Codice Identificativo Gara, obbligatorio per ogni contratto pubblico.
- Pubblica linee guida e atti regolatori per l'applicazione del Codice degli Appalti.
- Tiene il casellario dei contratti pubblici.
- Verifica i Piani di Prevenzione della Corruzione delle amministrazioni.
- Pubblica open data: rilascia in formato aperto i dati che gestisce.
I dati ANAC conservati da Trasparenza.ai
Trasparenza.ai conserva 4.630.690 contratti ricavati dagli open data ANAC. Ogni contratto include:
- CIG (Codice Identificativo Gara)
- Stazione appaltante
- Fornitore aggiudicatario, quando indicato
- Importo
- Oggetto del contratto
- Tipo di procedura
- Date contrattuali
Dati ANAC dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025: ANAC non ha ancora pubblicato i dataset CIG del 2026. La sincronizzazione gira ogni notte, ma la copertura avanza solo quando ANAC pubblica un mese nuovo. Il 13,7% dei contratti non e attribuito ad alcun Comune e il 53,5% non ha un fornitore collegato: la somma delle schede comunali non coincide con il totale nazionale, e ogni vista su chi incassa copre meno della meta dei contratti.
Su questi contratti Trasparenza.ai calcola quattro regole statistiche, descritte una per una in /anomalie. Non calcoliamo un punteggio di rischio per singolo contratto: la colonna esiste nel database, vale zero su tutte le righe e nessun criterio è mai stato scritto.
ANAC non è la magistratura
ANAC non è un organo giudiziario: non emette sentenze e non commina sanzioni penali. Il suo ruolo è di vigilanza e regolazione, e quando individua presunte irregolarità le segnala agli organi competenti (Corte dei Conti, magistratura ordinaria, autorità di polizia).