Guardati nel loro insieme, i dati pubblici mostrano scostamenti ricorrenti: contratti con lo stesso importo ripetuto, importi vicini a riferimenti numerici fissi, un unico fornitore che raccoglie gran parte dei contratti di un Comune. Trasparenza.ai li chiama segnali statistici.
Al rilevamento del 02/09/2026 l'archivio conteneva 206.306 segnali, di cui 35.401 di gravità 4 o 5. Nessuno è un'accusa: sono scostamenti da verificare alla fonte.
I segnali applicano regole numeriche fisse ai contratti ANAC collegati alle schede comunali. Non stimano la probabilità di illecito e non normalizzano per dimensione, periodo o copertura. Non esistono rilevatori sui bilanci comunali o sui progetti PNRR: i quattro tipi di segnale sono quelli elencati qui. Fonte: Contratti pubblici ANAC.
Le quattro regole attive
- Quota alta di affidamenti diretti. La regola conta le procedure registrate come affidamento diretto o in economia. Non misura il numero di offerte e non verifica il regime giuridico applicabile al singolo contratto. Una quota alta non dimostra un illecito.
Regola: Oltre il 60% dei contratti collegati alla scheda contiene affidamento diretto o affidamento in economia nel tipo di procedura, con almeno 5 di questi contratti e almeno 3 contratti totali. - Contratti concentrati nella stessa data. Piu contratti dello stesso Comune portano la stessa data. Puo dipendere da una programmazione per lotti, dalla chiusura di un esercizio o da un caricamento massivo dei dati alla fonte. E un punto da verificare, non un accertamento.
Regola: Almeno 5 contratti dello stesso Comune con la stessa data di contratto. - Importi ricorrenti o vicini a riferimenti numerici. La regola cerca importi vicini a valori fissi oppure ripetuti. Non seleziona categoria, data o regime giuridico del contratto: quei valori non identificano la soglia legale applicabile al caso. Le ripetizioni possono dipendere da prezzi di listino, lotti o errori alla fonte.
Regola: Almeno 3 contratti con importo dal 95% incluso al 100% escluso di un riferimento fisso (40.000, 150.000, 215.000, 750.000, 1.000.000 o 5.382.000 euro), oppure almeno 4 contratti con lo stesso importo esatto sopra i 1.000 euro. Il conteggio usa tutto il periodo disponibile. - Concentrazione su un unico fornitore. Un solo fornitore raccoglie una quota alta dei contratti del Comune. Nei mercati locali piccoli puo essere fisiologico. La quota e calcolata soltanto sui contratti che riportano un fornitore: nell'archivio ANAC il 53,5% dei contratti non ne ha nessuno, quindi la percentuale non si riferisce a tutti i contratti del Comune.
Regola: Un fornitore oltre il 40% dei contratti del Comune in cui il fornitore e indicato, con almeno 3 contratti suoi e almeno 3 contratti nel Comune.
Fino al 2 settembre 2026 questa pagina ne annunciava altri tre: un rilevatore di bilanci comunali pubblicati in ritardo, uno di progetti PNRR fermi e uno che portava il nome di una fattispecie vietata dal Codice degli Appalti. I primi due non esistono e non potrebbero esistere, perché l'archivio dei bilanci comunali è vuoto e i progetti PNRR che riceviamo non hanno date. Il terzo non era una misura ma una qualificazione giuridica, che spetta agli organi di controllo e non a noi.
Come funziona il rilevamento
Le regole numeriche fisse si applicano ai contratti ANAC collegati alle schede comunali: contano contratti, date, importi e quote. I segnali contribuiscono alla componente sottrattiva dell’indice sperimentale. Il ricalcolo è programmato ogni notte; il totale storico e la data del campione visualizzato possono riferirsi a esecuzioni diverse.
La gravità (scala da 1 a 5) è una classe convenzionale assegnata dalla regola in base a conteggi o quote. Non stima la probabilità di illecito o la distanza da una distribuzione attesa. Ogni segnale va letto insieme alle sue possibili spiegazioni.
Trattamento automatico e limiti
Il rilevamento applica automaticamente le regole documentate, senza verificare il regime legale del singolo contratto. Questa descrizione non attesta conformità né attribuisce una categoria di rischio ai sensi del Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Gli output richiedono verifica sui documenti e non sostituiscono gli organi competenti.