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Appalti pubblici italiani, in chiaro.

4.630.690 contratti pubblici registrati ANAC con CIG, dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025, navigabili per comune, fornitore e importo.

Contratti ANAC in archivio
4.630.690

Per legge ogni contratto pubblico deve essere registrato presso l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con un Codice Identificativo Gara (CIG), pubblicato in open data e accessibile a chiunque. In pratica l'accesso è frammentato: i portali ufficiali sono pensati per addetti ai lavori, l'esportazione è limitata e l'analisi richiede competenze tecniche.

Trasparenza.ai conserva 4.630.690 contratti ANAC, li normalizza e li rende navigabili per Comune, fornitore, importo e oggetto.

Dati ANAC dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025: ANAC non ha ancora pubblicato i dataset CIG del 2026. Il 13,7% dei contratti non e attribuito ad alcun Comune e il 53,5% non ha un fornitore collegato: la somma delle schede comunali non coincide con il totale nazionale, e ogni vista su chi incassa copre meno della meta dei contratti.

Cos'è un appalto pubblico

Un appalto pubblico è un contratto stipulato tra una pubblica amministrazione (comune, regione, ministero, ASL, ente pubblico) e un soggetto privato (impresa, professionista, cooperativa) per realizzare lavori, fornire beni o erogare servizi. Sopra le soglie di legge deve essere aggiudicato con procedure competitive.

Quali tipi di procedura esistono

Come Trasparenza.ai aggrega gli appalti

La sincronizzazione con ANAC gira ogni notte, ma la copertura avanza solo quando ANAC pubblica un mese nuovo: oggi l'archivio si ferma al 31 dicembre 2025. Ogni contratto include CIG, ente appaltante, fornitore quando è indicato, importo, oggetto, tipo di procedura e date. Su questa base Trasparenza.ai aggiunge:

Non pubblichiamo un punteggio di rischio per singolo contratto. La colonna esiste nel database ma vale zero su tutte le righe e nessun criterio è mai stato calcolato: fino al 2 settembre 2026 questa pagina ne descriveva uno che non era mai stato acceso.

Come usare i dati appalti per inchieste

I dati aggregati sono utili per analisi territoriali (chi incassa nel mio Comune), monitoraggio settoriale (tutti i contratti per un tipo di servizio in una regione) e verifica di dichiarazioni pubbliche (un sindaco dichiara di aver speso una cifra: si può controllare).

Ogni segnale rilevato da Trasparenza.ai è uno scostamento statistico, non un accertamento: serve come spunto di verifica, mai come accusa.

Vedi anche

Domande frequenti

Cos'è il CIG di un appalto?

Il Codice Identificativo Gara (CIG) è un codice alfanumerico univoco che ANAC assegna a ogni procedura di gara pubblica. Identifica univocamente un contratto e permette di tracciare lavori, forniture e servizi della pubblica amministrazione italiana.

Quanti contratti pubblici contiene l'archivio di Trasparenza.ai?

4.630.690 contratti registrati ANAC, con copertura dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025. ANAC non ha ancora pubblicato i dataset CIG del 2026. Il 13,7% dei contratti non è attribuito ad alcun Comune, quindi la somma delle schede comunali non coincide con il totale nazionale.

Cosa vuol dire che un contratto ha un importo vicino a una soglia di gara?

Vuol dire che l'importo cade appena sotto uno dei limiti oltre i quali la legge impone una procedura competitiva. Trasparenza.ai lo conta e basta, e la regola attiva è: almeno 3 contratti con importo fra il 95% e il 100% di una soglia di gara (40.000, 150.000, 215.000, 750.000, 1.000.000 o 5.382.000 euro), oppure almeno 4 contratti con lo stesso importo esatto sopra i 1.000 euro. È una misura, non una qualificazione giuridica: stabilire se una scelta di importo sia legittima spetta agli organi di controllo, non a noi.