Per legge ogni contratto pubblico deve essere registrato presso l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con un Codice Identificativo Gara (CIG), pubblicato in open data e accessibile a chiunque. In pratica l'accesso è frammentato: i portali ufficiali sono pensati per addetti ai lavori, l'esportazione è limitata e l'analisi richiede competenze tecniche.
Trasparenza.ai conserva 4.630.690 contratti ANAC, li normalizza e li rende navigabili per Comune, fornitore, importo e oggetto.
Dati ANAC dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2025: ANAC non ha ancora pubblicato i dataset CIG del 2026. Il 13,7% dei contratti non e attribuito ad alcun Comune e il 53,5% non ha un fornitore collegato: la somma delle schede comunali non coincide con il totale nazionale, e ogni vista su chi incassa copre meno della meta dei contratti.
Cos'è un appalto pubblico
Un appalto pubblico è un contratto stipulato tra una pubblica amministrazione (comune, regione, ministero, ASL, ente pubblico) e un soggetto privato (impresa, professionista, cooperativa) per realizzare lavori, fornire beni o erogare servizi. Sopra le soglie di legge deve essere aggiudicato con procedure competitive.
Quali tipi di procedura esistono
- Procedura aperta: invito pubblico, tutti possono partecipare.
- Procedura ristretta: solo soggetti preselezionati possono presentare offerta.
- Affidamento diretto: la PA sceglie direttamente il contraente, ammesso sotto le soglie del D.Lgs. 36/2023 (140.000 euro per servizi e forniture, 150.000 per i lavori).
- Procedura negoziata senza bando: usata nei casi eccezionali previsti dalla legge.
- Accordo quadro: accordo pluriennale con uno o più fornitori, da cui si attinge per contratti specifici.
Come Trasparenza.ai aggrega gli appalti
La sincronizzazione con ANAC gira ogni notte, ma la copertura avanza solo quando ANAC pubblica un mese nuovo: oggi l'archivio si ferma al 31 dicembre 2025. Ogni contratto include CIG, ente appaltante, fornitore quando è indicato, importo, oggetto, tipo di procedura e date. Su questa base Trasparenza.ai aggiunge:
- Segnali statistici: quattro regole calcolate sui contratti, descritte una per una in /anomalie.
- Grafo relazionale fornitori-comuni: le concentrazioni più dense emergono visivamente.
- Lookup per CIG: cercare un contratto specifico è immediato.
Non pubblichiamo un punteggio di rischio per singolo contratto. La colonna esiste nel database ma vale zero su tutte le righe e nessun criterio è mai stato calcolato: fino al 2 settembre 2026 questa pagina ne descriveva uno che non era mai stato acceso.
Come usare i dati appalti per inchieste
I dati aggregati sono utili per analisi territoriali (chi incassa nel mio Comune), monitoraggio settoriale (tutti i contratti per un tipo di servizio in una regione) e verifica di dichiarazioni pubbliche (un sindaco dichiara di aver speso una cifra: si può controllare).
Ogni segnale rilevato da Trasparenza.ai è uno scostamento statistico, non un accertamento: serve come spunto di verifica, mai come accusa.